Etica e biologia nell'alimentazione
- Daicoro Principi

- 12 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Spesso mi capita di leggere sui social commenti che tentano di giustificare scelte alimentari etiche attraverso paragoni biologici a dir poco fantasiosi. I più comuni? "Non siamo onnivori, siamo frugivori come i primati da cui discendiamo", oppure "non abbiamo la dentatura dei carnivori" o "siamo l'unica specie che beve il latte di altre specie".

In un breve video ho voluto fare una precisazione fondamentale su questo punto, perché è tempo di fare chiarezza tra ciò che scegliamo e ciò che siamo. Qui ho deicso di parlarne più nel dettaglio.
Perché la biologia non è un'opinione (e non deve esserlo)
Sia chiaro: non ho nulla contro chi sceglie di mangiare in un certo modo piuttosto che in un altro per scelte etiche o semplici gusti. La sensibilità personale è fuori discussione e, per definizione, è soggettiva. Ognuno ha il diritto di seguire i propri valori e di agire in base a ciò che ritiene giusto per sé.

Quello che critico aspramente è il tentativo di utilizzare spiegazioni pseudoscientifiche per validare queste scelte. Dire che l'uomo non è biologicamente onnivoro perché "vogliamo" che sia così significa ignorare millenni di evoluzione, anatomia e fisiologia.
L'essere umano ha un arsenale di enzimi digestivi molto ampio; questi agiscono sui legami inter- ed intra-molecolari. Se questi legami si trovano in una fettina di carne, in un legume o in un uovo, l'enzima se ne frega.
La capacità di ricavare nutrimento da più fonti ha conferito alla specie umana una grande adattabilità ad ambienti estremamente diversi e quindi un grande vantaggio evolutivo.
Per questi motivi l'uomo ha sempre mangiato tutto ciò che è commestibile, sia vegetale sia animale.
Questi sono fatti facilmente verificabili in qualsiasi testo del settore degno di questo nome.
In conclusione: l'etica non ha bisogno di alibi, l'alimentazione non ha bisogno di bugie
Ormai abbiamo conoscenze tali da poter vivere tranquillamente senza prodotti di origine animale, cosa che ha un impatto positivo anche sull'ambiente. Le reviews a sostegno di questo sono numerose.
Però, nonostante possa capitare che i piani etico e scientifico si sovrappongano e si sostengano reciprocamente, dobbiamo sempre ricordare che sono due cose ben distinte.
Il piano etico: "non mangio carne perché la mia sensibilità mi porta a non voler far soffrire gli animali". Questo è un valore legittimo, rispettabile e non ha bisogno di prove scientifiche per esistere.
Il piano scientifico: "Non mangio carne perché l'uomo è frugivoro". Questa è un'affermazione falsa, che non trova riscontro nella realtà e che tenta di piegare la biologia a un desiderio personale.
Non abbiamo bisogno di inventare una scienza parallela per difendere i nostri valori. La biologia non può essere manipolata per farla coincidere con la nostra sensibilità. Un'alimentazione etica è oggi possibile, ma impariamo a difendere le nostre scelte per quello che sono: atti di volontà e consapevolezza, senza cercare rifugio in una scienza che non esiste.
Cosa ne pensi di questo confine tra scienza e valori? Se senti che la tua dieta attuale ti crea dubbi o se vuoi approfondire come conciliare la tua etica con le tue reali necessità biologiche, contattami utilizzando il tasto qui sotto: la salute si costruisce sulla verità, non sugli alibi!




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